PM – PensieriMossi
Il blog di Progetto Marconi
Settembre mantiene intatto negli anni un gusto particolare. Siamo tutti abbastanza sicuri, infatti, che le vacanze intelligenti esistano. Ma per avere maggiori certezze preferiamo ancora parlarne da un finestino all’altro sull’Adriatica o in coda al check in. Lo dicono i TG. E,
dunque, settembre è settembre anche quest’anno.
Ma come affrontiamo quel momento particolare che si chiama “rientro“?
Ognuno si prepara a proprio modo. Di massima, però, possiamo categorizzare per specialità gli approcci post vacanze. Non viene difficile, il clima olimpico ha ancora i suoi straschichi. Vediamo di seguito le principali medaglie d’oro.
Specialità “sono rientrato?”: l’Etereo
Allergico alle creme solari, affronta il rientro a testa in su. Nel senso che il mese di settembre lo vive tendenzialmente in due modi, a seconda del movimento della testa: in su rivolto al soffitto, rivive gli attimi della vacanza con sorriso perso e incompreso (a meno di altri Eterei nelle vicinanze); in giù sul lavoro, si perde, come riflesso su formule matematiche mai emerse sul pianeta. Effetto che (s)fortunatamente si esaurusce solitamente o con la fine del mese o con la chiamata in direzione.
Specialità “ho preso bene la fine delle vacanze”: lo Scattante
La caratteristica dello scattante è in genere racchiusa nel ritmo. Rilassato e pacioso in vacanza, rientra nel clima settembrino pronto a vivere le relazioni in modo innovativo: scatta come una faina ad ogni sollecitazione esterna, se serve anche alzando la voce. Le malelingue dicono che patisca il rientro. E’ già scattato.
Specialità “n
essuno come me”: il Dalai lama
E’ colui che non vive una vacanza ma un’esperienza di purificazione. L’altezza di ciò la si percepisce dalla necessità sublime e impellente di raccontare, anzi di insegnare, ciò che ha vissuto. Lo si riconosce perchè solitamente si manifesta con un “Come sono andate le tue vacanze?” E poi non ti lascia parlare.
Specialità “prima vivevo nel buio”: l’Illuminato
Non manifesta sintomi particolari durante il periodo di relax. Ma in realtà sta vivendo dentro un mutamento quasi genetico. Il rientro è un momento di catarsi finale. Si iscrive in palestra, al corso di trucco, compra sedici libri in meno di un’ora, finalmente riprende nuoto, equitazione, arrampicata, inglese, francese, tedesco e pakistano. Tornasse indietro farebbe tutto uguale ma gli/le piace immaginare il contrario. In qualità di ente di formazione è ovviamente il nostro preferito.
Specialità “le vacanze di Ercole”: il Travolto
Percepisce le vacanze come il momento di relax per eccellenza, dopo un anno di duro lavoro. Ritiene che sia anche l’opportunità per fare ciò che durante l’anno sfugge per mancanza di tempo: andare lontano dalla città, stare con i figli, dedicarsi ad un po’ di movimento fisico. Nel mese di settem
bre è facile rinvenirli riversi sui pavimenti degli uffici, non avendo calcolato adeguattamente il prezzo da pagare per la “corsetta del mattino presto”, i ritmi dei figli in vacanza e i movimenti schizofrenici di una famiglia in gita turistica (ad agosto). Solitamente li si riconosce anche perchè non chiedono ferie per i successivi undici mesi.
La specialità a cui abbiamo partecipato noi di Progetto Marconi, invece, non è ancora olimpica ma lo potrebb
e diventare. Funziona così: invadi la scrivania di buone intenzioni per settembre (nel nostro caso nuovi corsi, nuovo sito, nuove forme di marketing); coltivi il proposito di definire il tutto al rientro di fine agosto; metti il tuo abito (professionale) più bello per settembre, al fine di accogliere nel migliore modo il tuo cliente. Che si chiami Travolto o Dalai Lama o Altro poco importa.
E’ un buon modo per aiutare a rendere piacevoli le vacanze e, soprattutto, a rendere piacevole il rientro.
Buon settembre a tutti!