PM – PensieriMossi
Il blog di Progetto Marconi
La contabilità ha due caratteristiche alla base. La prima è che è presente in ogni angolo del mondo del lavoro, dalle aziende agli studi. La seconda è che spesso “difetta” a farsi capire da chi vorrebbe ma dopo un po’ crede di non potere. Dal mix di questi due elementi si comprende l’importanza di un buon corso di contabilità, capace di risolvere il principale problema che porta in seno: trovare gli strumenti per far comprendere all’allievo concetti apparentemente complicati. E farglieli rimanere in testa.
Per risolvere tutto ciò prosegue da un bel po’ di tempo la nostra collaborazione con lo studio del dott. Giorgio Francone, commercialista e revisore dei conti. Come è noto, più di mille parole sono i fatti a parlare e i questionari di soddisfazione finali di tutti i corsi
precedenti incoronano Giorgio come uno dei docenti preferiti nelle nostre aule!
Buongiorno Giorgio, il prossimo corso di contabilità per cosa si caratterizza e a chi si rivolge?
Il prossimo corso di 30 ore è un corso base che si rivolge a tante e differenti categorie: a chi ha nessuna o scarsa conoscenza pregressa di contabilità; a chi l’ha affrontata nel proprio corso di studi ma è ormai ricoperta da uno spesso strato di oblio; a chi vuole sistematizzare ed integrare un insieme di nozioni – il più delle volte scollegate tra loro – apprese sul lavoro.
Il percorso parte preliminarmente dal contesto fiscale (IVA, Irpef, deduzioni, detrazioni…) per poi analizzare le diverse forme attraverso cui un’attività possa essere esercitata (diversi tipi di società, impresa individuale, …) e dunque apprendere i fondamentali concetti attorno ai e sulla base dei quali ruota tutto l’impianto contabile. Il resto del corso è dedicato ad applicare in concreto e nel quotidiano le nozioni apprese.
L’obbiettivo del corso è che i concetti base siano compresi, interiorizzati e si radichino indelebilmente in chi partecipa: una volta raggiunto, tutto il resto può essere costruito a partire dalle conoscenze acquisite.
A tuo parere co
me mai c’è sempre così grande interesse attorno ai tuoi corsi di contabilità?
Dato il poco tempo a disposizione, cerco di essere quanto più concreto, di rendere i concetti poco astratti e molto pratici e vicini a ciò che tutti viviamo nel quotidiano, tra le mura di casa: così sono certamente più velocemente comprensibili e restano meglio impressi nella memoria.
Comunque tra le due, prediligo la comprensione alla memoria perché quello che viene richiesto fuori da un’aula è di risolvere problemi: comprendere, capire, consente di trovare soluzioni nuove ed originali. Per questo motivo, poiché è impossibile esaurire lo scibile delle scritture contabili durante il corso, cerco di dotare i partecipanti di chiavi universali: lavorare al meglio sui concetti fondamentali per aprire poi anche le porte più complicate…
Che consigli daresti, dal tuo punto di vista professionale, ad una persona che intenda sviluppare una propria idea imprenditoriale?
Bella domanda… soprattutto in questo periodo storico!
Il tema è molto delicato e sufficientemente ampio: certamente l’idea deve essere valida in sé, per comprendere questo elemento è necessario porsi tutte le domande classiche di un buon business plan. L’idea, poi, deve altresì essere comunicata in modo che il pubblico a cui ci si rivolge ne percepisca l’originalità e l’utilità, la distingua nel mare magnum della concorrenza e della globalizzazione, e ne sia sedotto (Apple docet).
Fondamentale inoltre scegliere accuratamente i compagni di viaggio (soci, finanziatori, professionisti, fornitori in generale) sulla base delle competenze, delle affinità lavorative e di una vision condivisa.
Da un punto di vista strettamente operativo, è poi di capitale importanza avere un’idea sufficientemente chiara degli obiettivi e degli impegni
, anche finanziari, che gli obiettivi comportano, agire e poi monitorare costantemente la rotta. Inutile dire che un buon professionista può fare la differenza in questa fase delicata della propria vita professionale e non solo.
In tema di tassazione d’impresa, verso quali novità stiamo andando?
È da poco stato convertito in legge un importante Decreto fiscale ed è stata in questi giorni approvata la Legge di Stabilità (che fino a qualche anno addietro si chiamava Finanziaria): sto giusto preparando gli schemi essenziali per poter informare i lettori di questa nesweletter e i miei allievi al prossimo corso!
Nel prossimo corso di contabilità avanzato su cosa porrai in particolare l’attenzione?
Il corso avanzato prenderà il testimone dal corso base (dove “si fa”) per portare il partecipante allo stadio successivo: quello delle elaborazioni più complesse e della lettura, interpretazione ed analisi dei dati attraverso riclassificazioni, confronti degli stessi.
Ma ora lasciami fare gli auguri di un buon anno a tutti. Che possiate affrontare ogni momento con spirito positivo. E non mi riferisco solo alle ore del corso!